Lunelli di Cantine Ferrari: iniziati i lavori straordinari nella sede di Trento

Alessandro Lunelli, direttore tecnico Ferrari: «Iniziati i lavori straordinari nella sede di Trento: centro accoglienza firmato da De Lucchi pronto nel 2024». Ospite del talk New Normal Live di Poletti e Bormetti la famiglia che da quasi 70 anni guida la prestigiosa azienda vitivinicola.


«Nel 2024 apriremo, a Trento, le porte del nuovo e innovativo centro di accoglienza a tutti gli enoturisti che vorranno vivere un’esperienza a 360°. I lavori straordinari sono iniziati: a firmare il progetto è l’architetto Michele De Lucchi». A raccontarlo è Alessandro Lunelli, direttore tecnico di Cantine Ferrari, ospite a New Normal Live, il talk settimanale sulla nuova normalità nel mondo del lavoro condotto dal Top Voice LinkedIn Filippo Poletti e dalla psicologa del lavoro Monica Bormetti. «Il progetto inizia a prendere forma – aggiunge Lunelli su LinkedIn – e rappresenta una nuova tappa della nostra storia aziendale».

NUOVO CENTRO ACCOGLIENZA MULTIMEDALE A TRENTO

«Siamo in continua crescita: ciò comporta il bisogno di spazi per far riposare le bottiglie sottoterra. Per questo il progetto prevede anche l’ampliamento produttivo così come il nuovo centro di accoglienza per i visitatori: a loro vogliamo far vivere il mondo del vino a tutto tondo, dalla superficie alle viscere della terra», dice Lunelli a New Normal Live. «Abbiamo posato la prima pietra: il cantiere finirà nel 2023 per poi accogliere i visitatori nel 2024. Il consumatore di oggi è sempre più attento e abituato a vivere esperienze entusiasmanti ed è proprio ciò che vogliamo offrirgli. Il nuovo centro proporrà un’esperienza sensoriale, in cui racconteremo il nostro lavoro, dalla vigna al processo produttivo, passando per tutte le tappe più emozionanti della nostra storia come le celebrazioni della Formula 1».

QUASI 70 ANNI L’INGRESSO IN FERRARI DELLA FAMIGLIA LUNELLI

Nel nuovo centro i visitatori verranno accompagnati alla scoperta di un mondo segreto in cantina, negli archivi con bottiglie invecchiate e con installazioni multimediali. Insomma, un percorso entusiasmante nel quale «sarà raccontata anche la storia dell’impresa familiare: fu mio nonno Bruno Lunelli ad acquisire nel 1952 la Ferrari e, se all’epoca la produzione era di 9 mila bottiglie, oggi arriviamo a 6 milioni».


SOCIALITÀ CON BUON VINO E CIBO PER SUPERARE LA PANDEMIA

Guardando al dopodomani, lo sguardo di Lunelli è rivolto al post pandemia: «Dopo un anno e mezzo di distanziamento sociale – dice ai microfoni di New Normal Live – credo che tutti noi ci siamo resi conto dell’importanza di piccoli gesti come lo stare a tavola con qualcuno a chiacchierare, godendoci la compagnia di amici e familiari. La socialità è parte di noi italiani e da lì possiamo ripartire per uscire dal periodo che stiamo vivendo».


BRINDISI PIÙ EMOZIONANTI: RENZI, VALLS E IL DIPENDENTE INNAMORATO

Due sono i ricordi più emozionanti del direttore tecnico di Lunelli legati ai brindisi con Ferrari, rispettivamente uno istituzionale e uno personale. «Il primo – spiega a New Normal Live – fu quando l’ex-premier Matteo Renzi portò l’allora premier francese Manuel Valls in visita nella nostra cantina a Trento e, varcando la soglia, disse che la nostra era l’unica azienda italiana di bollicine che batteva tutti gli champagne. Il secondo fu quando uno dei ragazzi che lavora per il nostro importatore in Giappone fece intagliare un albero in Villa Margon, la nostra villa cinquecentesca, con iscritta la proposta di matrimonio per la sua fidanzata: per celebrare l’evento brindammo in onore degli innamorati», conclude Lunelli.